venerdì 27 aprile 2012

Sono felice


Questa volta lasciami essere felice, non è successo nulla a nessuno non sono in nessun luogo, semplicemente sono felice nei quattro angoli del cuore, camminando, dormendo o scrivendo. Che posso farci, sono felice, sono più innumerabile dell'erba nelle praterie, sento la pelle come un albero rugoso, di sotto l'acqua, sopra gli uccelli, il mare come un anello intorno a me, fatta di pane e pietra la terra l'aria canta come una chitarra.
Poesia di
Pablo Neruda

giovedì 26 aprile 2012

sussurri del mattino




affondare gli occhi
nel cielo del mattino

perdersi
nei primi sussurri
risveglio di vecchi profumi

sciogliere parole
assetate di volo
su cielo tracciato di bianco

sfiorare
il primo raggio di sole
-carezza desiderata-
e sentirne il calore
 Tutti i diritti riservati
© Vilma Bellucci




lunedì 23 aprile 2012

Come fumo di un fiammifero

Enrico Butti - Monumento della famiglia Casati, La morte (particolare, Milano, Cimitero Monumento3)


giorni plumbei
nei vetri appannati
la luce evapora
ancora prima di toccarti

sospese negli occhi
- cerchiati color cenere -
galleggiano le ultime parole

la luce si assopisce lentamente
ed un incrocio di colori
accesi e spenti
si dissolve

lascia una scia labile
di sfumature immateriali
a donare riposo ad occhi
ormai stanchi di guardare
quel soffitto bianco
che non da più risposte

il suono delle campane
scandisce il ritmo dei passi
volti carichi di dolore
si incrociano nel silenzio

mentre le tue palpebre
- gelide lastre di marmo -
sigillano l'iride

si dissolve il tuo mondo
in un respiro effimero
come fumo di un fiammifero
appena spento



***
 Tutti i diritti riservati
© Vilma Bellucci


Menzione di merito al concorso Gocce di Poesia, Rimini - 26 maggio 2012

venerdì 20 aprile 2012

Nulla è in regalo






Nulla è in regalo, tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me
con me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.
È così che stanno le cose,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.
È troppo tardi per impugnare il contratto.
Quanto devo
mi sarà tolto con la pelle.
Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l'obbligo
di pagare le ali.
Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.
Nella colonna Dare
ogni tessuto che è in noi.
Non un ciglio, non un peduncolo
da conservare per sempre.
L'inventario è preciso
e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.
Non riesco a ricordare
dove, quando e perché
ho permesso di aprirmi
quel conto.
Chiamiamo anima
la protesta contro di esso.
E questa è l'unica cosa

***

Poesia di
Wislawa Szymborska